Anche la Siae e i suoi associati si sono uniti all’appello in favore di Sakineh. Dopo le numerose adesioni alla petizione pervenute da autrici, autori ed editori italiani, sulla facciata del palazzo della Direzione generale, a Roma, è stato esposto il manifesto (nella foto) contro l’esecuzione della condanna che riporta la scritta "Le Autrici, gli Autori e gli Editori italiani per la vita di Sakineh". Vedi chi ha aderito.
Gli Associati che vogliono far pervenire la propria adesione all’appello per la vita di Sakineh possono farlo tramite il Portale Associati oppure inviando una comunicazione firmata al Servizio Associati e Mandanti e Ufficio Relazioni con il Pubblico via fax (n. 06.59902058) o allegata ad un messaggio di posta elettronica (sam.segreteria@siae.it).
Intanto il ministro degli esteri iraniano ha annunciato la sospensione della sentenza di Sakineh, condannata a morte per lapidazione. Ne dà notizia l’agenzia Ansa. In difesa della donna, accusata di adulterio, si erano levate voci da varie parti del mondo in una campagna che ha coinvolto istituzioni e cittadini. Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano aveva dichiarato che l’Italia è impegnata in modo “molto netto e non solo con posizioni di principio” e che la condanna a morte è “un atto altamente lesivo dei principi di libertà e difesa della vita”.
Continuano, nel frattempo, ad arrivare numerose le adesioni all’appello della Siae che ha visto la partecipazione di alcuni fra i più importanti autori cinematografici, letterari e musicali del nostro Paese.
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